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In Italia con Welcome Piemonte Nº03/2021

Quattro passi a Torino, la città dei contrasti

Per il mondo, è la “Città Magica”; quella della Fiat, del Politecnico, della nebbia e dei Gianduiotti. Per la storia, è la prima Capitale; la città dei Savoia, di Cavour e del Risorgimento. Nello sport se la contendono la Vecchia Signora e la Leggenda Granata: partorite dalla stessa madre, perennemente in guerra. Custode della Sindone e culla del Satanismo. Casa natale di accademici, filosofi e scrittori. “Covo” di artisti e visionari, di anticonformisti e sperimentatori.

È la sana follia delle pagine di Carlo Fruttero e delle note di Ezio Bosso; delle "mirabilia" di Gustavo Rol e delle “reppate” di Frankie HI-NRG.

Per questo Nietzsche, Calvino, Dario Argento e De Chirico, personalità così diverse tra loro, l’hanno scelta come patria adottiva. Perché Torino le può accogliere e decifrare. Tutte. Nel suo essere poetica e severa. Enigmatica e razionale. Retrò e moderna. Tante storie, tante anime che vibrano insieme, generando qualcosa di cosi profondo da diventare, a volte, inquietante. E in grado di  guadagnarsi dal Financial Times la definizione di “ibrido” tra Parigi e New York.

Chiesa di San Lorenzo
Dioscuri in piazza Castello
Mole Antonelliana

Ma Torino non è solo mistero e contraddizione. È la città regale per eccellenza. Una regalità che si esprime nelle grandi piazze, nelle lunghe vie porticate, nella ricchezza degli edifici barocchi e nell’eleganza dei caffè storici. La sua è una storia antichissima, che inizia più di 2000 anni fa. A fondarla sono i Taurini; a farla crescere  i Romani, trasformandola in un importante centro politico e militare. Ma è l’arrivo dei Savoia a cambiare il suo destino. Tra il Seicento e il Settecento i nuovi signori la riempiono di chiese, palazzi e giardini che, con la loro bellezza, ne riflettono il potere e il buon gusto. Partita in sordina, la piccola casata francese cresce in fretta, e Torino con lei. Nel ‘400 i Savoia sono Duchi; importanti certo, ma ancora gli ultimi tra i “grandi della terra”. Strateghi militari, diplomatici, devoti e seduttori. In tre secoli si prendono tutto: i passi alpini, i porti, la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Sicilia e la Sardegna. Il loro esercito diventa imbattibile e mette in ginocchio i Francesi di Re Sole. E così Torino diventa la prescelta.

Prima, Capitale del Ducato e nuova casa della Sindone; poi, Capitale del Regno Sabaudo e infine del futuro Regno d’Italia. Sede del primo Parlamento e del primo Senato.

Un sogno di grandezza e di unicità che si respira ancora oggi in ogni angolo. Entrando al Museo del Cinema, nel ventre della Mole Antonelliana, e al Museo Egizio, tra i più importanti al mondo. Oppure perdendosi nel Mercato di Porta Palazzo, dove solo i torinesi “doc” sanno muoversi davvero, tra banchi del pesce, spezie, frutta e verdura. O semplicemente incantandosi davanti a un tramonto sul Po e lasciandosi avvolgere da un’atmosfera.. “magica”.

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Approfondimenti

Sara Perin - Guida Turistica
Sara Perin
Guida Turistica